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Il Territorio

Ricordo la prima volta che ho percorso la strada “Le Cappellette”, che da Ovada porta a Carpeneto. La primavera faticava a prendere il testimone da un inverno duro.
Un cerbiatto, impaurito dal rombo dell’Harley Davidson, taglia il tornante davanti a me, corre velocissimo. Inchiodo e scendo: l’animale si arresta. Mi guarda.
Prima di riprendere la sua vita nei boschi mi sorride, mi offre il suo elegante benvenuto.
Accendo una sigaretta, mi siedo sul ciglio della strada. Osservo un paesaggio da sogno medievale: prati, alberi, colline, casolari, castelli. I filari di vite, innumerevoli, sono l’esercito spiegato sul campo. I pali che li sorreggono le lance di questi immobili soldati.
Mi viene in mente una poesia di Archiloco. "Sulla lancia ho la focaccia impastata, sulla lancia il vino di Ismaro, e bevo appoggiato alla lancia."
Non ho scelto io l’Alto Monferrato. E’ lui che mi ha scelto. Seducendomi con le mille delizie della verità.
Verità nei colori, negli odori. Nelle foglie, nelle cortecce. Nel tranquillo svolgersi delle stagioni. Nel passo sicuro di un giovane cerbiatto...

Lorenzo Paolicelli   Carpeneto luglio 2012